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Febbraio è il momento in cui molti ripartono con più regolarità, e succede una cosa tipica: ricompaiono fastidi a ginocchia, schiena, collo o mani. Spesso si attribuisce tutto alla mancanza di allenamento, ma non sempre è così: l’assetto in sella può “andare bene” per uscite corte e diventare un problema quando aumentano tempo e intensità.

Il corpo manda segnali abbastanza chiari. Il dolore al ginocchio anteriore può essere legato a sella troppo bassa o avanzata; il dolore posteriore può indicare sella troppo alta. Mani addormentate e tensione a collo/spalle spesso arrivano da eccessivo carico sull’anteriore o da manubrio/leve non ottimali. Non sono diagnosi definitive, ma sono spunti utili per capire dove guardare.

Ci sono anche fattori “stagionali”: in inverno si pedala più contratti. Spalle su, gomiti rigidi, core meno attivo: tutto questo amplifica gli errori di posizione. Ecco perché febbraio è un buon mese per sistemare l’assetto prima che inizi la stagione delle uscite lunghe.

Quando i fastidi sono ricorrenti o limitano la continuità, può avere senso una valutazione biomeccanica: non solo per “stare comodi”, ma per distribuire meglio i carichi e rendere la pedalata più efficiente. Doctorbike offre il servizio di biomeccanica dedicato a diverse tipologie di ciclisti e discipline, con l’obiettivo di lavorare su comfort e performance tramite il corretto posizionamento in sella.

Il vantaggio pratico è che, una volta impostate misure coerenti (sella, arretramento, altezza manubrio, tacchette), diventa più facile allenarsi con regolarità senza “pagare pegno” a ogni aumento di volume.